Geraci Siculo

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1.070 mt. slm

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La perla delle Madonie
Geraci Siculo è un delizioso borgo nelle pendici orientali delle Madonie, noto per le sue sorgenti di acqua minerale e per le bellezze monumentali e paesaggistiche, tanto da essere chiamata “perla delle Madonie”. L’etimologia del nome sembra rimandare al greco “jerax”, cioè avvoltoio. Il villaggio è stato abitato sin dalla preistoria, come testimoniano i reperti metallici rinvenuti nelle campagne circostanti. Tuttavia, l’impianto urbanistico giunto ad oggi è tipicamente medievale, con suggestivi vicoli stretti e tortuosi, chiese incastonate tra le abitazioni e i resti di un castello che svettano su una rocca. Durante la fase araba e fino al Quattrocento, Geraci fu un capoluogo e uno dei più importanti avamposti delle Madonie, dal quale venivano controllati i villaggi e le valli che dal mare conducevano verso l’interno. La sua posizione geografica favorevole si può notare, ancora oggi, nelle stupende visuali che si aprono dal paese sui territori circostanti.
Una delle mete più apprezzate è il “Salto del Ventimiglia”, un punto panoramico con una originale installazione in vetro che permette di affacciarsi sul vuoto. Secondo una leggenda, il conte Francesco Ventimiglia, durante i tumulti del 1308, si sarebbe buttato dal burrone inseguito dai nemici.

ATTRAZIONI ARTISTICO-MONUMENTALI

— Ruderi del Castello dei Ventimiglia
— “Bevaio” della Santissima Trinità (XVI sec.)
— Chiesa di Santa Maria Maggiore, o Chiesa Madre (XIV sec.)
— Chiesa di Santo Stefano (XVII sec.)
— Chiesa di Sant’Anna (XIII sec. ca.)
— Chiesa di San Giacomo (XIV sec.)
— Chiesa del Collegio di Maria (XVIII sec.)
— Chiesa di San Giuliano (XV sec.)
— Chiesa di Santa Maria La Porta (XV sec.)
— Chiesa di San Bartolo (XVI sec.)
— Convento dei Padri Cappuccini (XVII sec.)

In questi itinerari

3

notti

Le Petralie e Geraci Siculo. A piedi nelle alte Madonie, tra paesaggi e borghi stupendi

6

notti

La settimana delle olive, tra i magnifici borghi delle Madonie